08/12/2007

Risvegliarsi dalla passività

Michele in http://mainitalia.myblog.it/ ha centrato un argomento molto sentito anche con una provocazione rispetto alla dignità nazionale.

La mia opinione personale è che in Italia sia forte la passività e l’indifferenza, forse si tratta di rassegnazione anestetizzata dai ritmi quotidiani, dall’informazione predigerita sintetizzata e spettacolarizzata che ci tuffa nell'incertezza su quanto è reale e quanto sia costruito, dal senso di impotenza che ci coglie molte volte quando dobbiamo fare un reclamo, far valere un nostro diritto…credo che ci siano tante cause e mi rendo conto che dire le cose in questo modo è banalizzante come lo è sempre la generalizzazione.

Un antidoto secondo me è cercare nel senso della responsabilità personale nelle pratiche quotidiane, è importante rappresentare quello che non funziona va bene, ma si fa un passo in più quando ci si domanda “che cosa faccio io per…” e agire di conseguenza.

Inoltre, come formatori in formazione voglio ricordare la forza propulsiva delle già molto citate parole di Gramsci “Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo, organizzatevi perché avremo bisogno di tutta la vostra forza”.

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Un commento di oggi http://www.golemindispensabile.ilsole24ore.com/index.php?... a un articolo di  Angelo Agostini http://www.golemindispensabile.ilsole24ore.com/index.php?...

16:55 Scritto da: lisadainese in opinioni | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: responsabilità personale | OKNOtizie |  Facebook

07/12/2007

Il giudizio

“Dare il voto più alto” come suggerisce Alessio su http://alessiob.myblog.it potrebbe veramente essere un buon tentativo per allontanare un atteggiamento di giudizio dalle nostre pratiche, e potrebbe accompagnarsi anche al tentativo di metterci di più nei panni degli altri, un’immedesimazione che fa considerare le cose da un punto di vista diverso, giocando a difendere interessi inconsueti, un esercizio per prendere le distanze dalle nostre rigidità, guardarci con maggiore autoironia, prenderci meno sul serio. Sembra facile … Chissà se se nelle organizzazioni nel momento della valutazione girano questi pensierini, perché la valutazione dovrebbe essere un momento di riflessione e di sviluppo, ma non sempre …

 

08:18 Scritto da: lisadainese in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: valutazione, empatia | OKNOtizie |  Facebook

04/12/2007

Gli "stronzi"



...Gli “stronzi”- un termine che non consente eufemismi, come sostiene l’autore – provocano danni enormi non solo alle loro vittime ma anche alla performance aziendale nel suo complesso, a tutti quelli che ne subiscono di riflesso gli effetti e, non ultimo a se stessi. Le conseguenze, in termini economici, emergono dagli studi effettuati negli Usa e in Europa sui costi derivati dell’aumento del Turnover (il 25% delle vittime del bullismo e il 20% di chi semplicemente vi assiste lasciano il posto di lavoro), dall’assenteismo, dal calo della dedizione al lavoro. ...

[Dalla scheda libro di Robert I. Sutton IL METODO ANTISTRONZI]

http://www.elliotedizioni.com/catalog/title/title_card.ph...